Il corso è riservato agli studenti delle Scuole Medie Inferiori e degli Istituti Superiori di Istruzione. Può essere esteso agli allievi di quinta elementare, modificando in parte il programma.
Questo primo ambito di lavoro si propone di guidare gli studenti verso la comprensione del linguaggio audiovisivo, analizzandone l’evoluzione storica e tecnica.
Il primo approccio è quello di familiarizzare con i ragazzi, prendendo spunto dal luogo fisico che ospita il corso, per l’appunto una sala cinematografica: viene spiegato ai ragazzi che il cinema è una forma di comunicazione audiovisiva, inserita in un contesto più ampio, dove trovano spazio la televisione, i documentari, i cortometraggi, i lavori di animazione, ma anche le pubblicità, i videoclip, le foto e i video realizzati con il telefonino. Questo momento è necessario per contestualizzare il linguaggio audiovisuale nel momento storico attuale.
Una seconda riflessione è incentrata sulle differenze tra le varie forme di comunicazione individuate: ogni tipo di linguaggio, compreso quello della scrittura e del parlato, fanno riferimento a delle regole, che, per convenzione, vengono insegnate ed utilizzate da tutti coloro che adottano quel tipo di linguaggio. Allo stesso modo il cinema, che del mondo dell’immagine è la categoria regina, ha delle regole, adoperate dal regista, ma anche da chi fruisce del messaggio finale, e cioè dallo spettatore.
Altro passo importante è quello che presenta e contestualizza temporalmente, storicamente e geograficamente l’esperienza del cinema, fin dall’invenzione della fotografia statica e degli apparecchi che, come le lanterne magiche, simulavano e rappresentavano grossolanamente l’immagine in movimento. Si arriva così all’interessante capitolo della nascita del cinema con l’illustrazione dei mezzi e delle tecniche (che cosa è una macchina da presa, che funzione ha la pellicola e che differenza c’è tra queste, un proiettore e una macchina fotografica) e la presentazione della figura dei Fratelli Lumiere, che permette di riflettere sull’importanza della nuova invenzione attraverso il racconto della loro esperienza.
Le lezioni sono integrate dalla visione di brani filmati, attraverso i quali si propone una panoramica sulla grammatica di base del cinema, dalle origini ai nostri giorni. In questo modo i ragazzi possono iniziare ad identificare gli elementi costitutivi della struttura di un film, fino a fissare meglio i concetti relativi ai codici incontrati: montaggio, sonoro, colore, fotografia, oltre alle diverse inquadrature, per arrivare ad esplorare gli elementi che caratterizzano un film sia dal punto di vista tecnico che dei contenuti.
Infine il ciclo di incontri si conclude con la visione guidata di un intero lungometraggio come primo approccio all’analisi del linguaggio del cinema. I titoli possono variare di anno in anno in base a diversi fattori. Normalmente è il responsabile del corso che propone una serie di titoli agli studenti, per poi scegliere insieme. Tra i film proposti almeno un film per ragazzi, uno di animazione e un titolo comico.
Gli argomenti trattati durante il corso
Che cosa è un prodotto audiovisivo
Introduzione dei primi elementi del linguaggio cinematografico
La nascita del cinema
Come si racconta con le immagini
La punteggiatura cinematografica
La narrazione
Il montaggio cinematografico e il ritmo del racconto
Il commento musicale
I titoli di testa e di coda
Gli elementi sonori
Tecniche del racconto: il flash back, il passaggio temporale
La fotografia cinematografica
La struttura del corso
- tre incontri di 2 ore tenuti da un operatore esperto
- un incontro di 2 ore con la visione e l’analisi critica di un film
E’ prevista la possibilità di elaborare progetti specifici, anche diversi da quelli proposti, per temi, durata e numero di interventi, concordando il programma con i docenti.
Data ultimo aggiornamento: 24 luglio 2006